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Intervista a Russo Mirko...

Russo Mirko: centrocampista...

D. Ciao Mirko, come va quest'anno con il calcio, con la Promosport Amantea, tutto bene?

R. Innanzitutto ciao a tutti, quest'anno non posso proprio lamentarmi con la promosport e con il calcio tutto fila liscio, tutto va bene, come tutti gli anni passati. Questo è merito anche del mister che non ci fa diventare l'attività "pesante" e "noiosa".

D. Il salto dagli Esordienti ai Giovanissimi regionali è stato traumatico?

R. Il salto degli esordienti ei giovanissimi regionali non è stato affatto traumatico, anzi mi ha dato una spinta in più, già l'idea di dovermi confrontare con avversari più forti di me, inoltre con questo salto sono aumentati gli allenamenti e le difficoltà di superare, e tutto ciò mi rende tranquillo e non traumatizzato.

D. Come siete messi in classifica? In che ruolo giochi? Ti diverti o comincia ad essere pesante?

R. In classifica siamo messi bene, siamo terzi, ma potevamo essere ancora più in su per delle partite perse in maniera inutile, ma va bene così. Io gioco centrocampista di fascia sinistra. Nulla inizia a diventare pesante, anzi mi diverto giocando a calcio e con i miei compagni perché affrontiamo tutte le situazioni anche le più difficili con serenità e quando ci vuole anche qualche battuta da parte del mister.

D. Che scuola frequenti? Come va col profitto e comportamento?

R. Frequento la terza classe delle scuole medie, il profitto potrebbe andare meglio ma, non mi lamento, per il comportamento va anche bene, anche se ogni tanto faccio "o monello".

D. Secondo te si conciliano bene scuola e sport? Consiglieresti ad un amico di fare sport? Abbinato sempre alla scuola ovviamente.

R. Scuola e sport si conciliano bene perché bisogna studiare, ma bisogna anche fare sport perché fa bene alla salute e aiuta a tenerci in forma. Io consiglierei di fare sport abbinato alla scuola perché ci si diverte e avendo esperienza personale non diventa pesante.

D. I tuoi compagni preferiti sono sempre nel calcio o ne frequenti altri?

R. Io sono molto socievole e ho amici dappertutto, però con quelli che frequentano il calcio ho più contatti, quindi i migliori sono nel calcio.

D. Dove vi allenate, dove disputate le partite di campionato?

R. Ci alleniamo alla Fiumara, le partite di campionato le abbiamo iniziate allo stadio di Amantea, ma poi per problemi, le partite in casa le abbiamo giocate allo stadio comunale di Longobardi.

D. Il rapporto col mister com'è? Si dice che vi faccia lavorare molto è vero o sono solo chiacchiere?

R. Con il mister il rapporto è ottimo si scherza sempre. Riguardo al fatto che ci fa lavorare è vero, il mister lo fa per ottenere risultati e per formare una buona squadra, lui ci mette il massimo impegno e noi lo ripaghiamo vincendo le partite di campionato, ma devo dire che a volte giochiamo al di sotto delle nostre possibilità.

D. Ora una domanda classica! Hai qualche sogno nel cassetto? Come vedi il tuo futuro?

R. Si, il mio sogno nel cassetto è quello di diventare un calciatore a livello professionistico. Il mio futuro lo sto cominciando a costruire e sto lavorando per diventare calciatore.

D. Come affronti il giorno della partita? Senti l'emozione o sei freddo? Come ti carichi per dare il meglio di te stesso?

R. Io affronto il giorno della partita normalmente non sento particolari emozioni. Mi carico in un modo molto semplice, pensando al solo fatto di conquistare i tre punti e cerco di dare sempre il meglio di me stesso.

D. Da quanto ci sei nella Scuola Calcio? Qualche episodio piacevole e particolare ti è rimasto impresso?

R. Ci sono stati più episodi piacevoli, per esempio quando abbiamo vinto il campionato "fair play" per la categoria esordienti, quando abbiamo vinto le partite più difficili, ma la più bella in assoluto è accaduta quest'anno quando dopo aver vinto una partita difficile il mister ci dà una grande notizia, ci dice che io e un mio compagno di squadra dovremo andare a giocare nelle giovanili di una squadra di serie "A".

 

Approfitto per salutare alcune persone, un saluto particolare a Salvino, a Ventura e a Padre Francesco.