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Intervista a Jacopo Muraca...

Jacopo Muraca: attaccante, piccolo ma veloce, difficile da marcare, non sta mai fermo, il mister lo chiama "veleno" perché è sempre pronto a mettere la palla dentro al minimo errore degli avversari. Preferisce giocare di destro ma, ha segnato gol "pesanti" anche col sinistro.

Punto debole: il colpo di testa.

D. Ciao Jacopo, come va quest'anno con il calcio, con la Promosport Amantea, tutto bene?

R. Con la Promosport di Amantea va tutto bene, mi trovo benissimo con i miei compagni di squadra, e sono contento di avere come compagno di reparto Simone Caruso, un ragazzo che conosco bene e quindi ci capiamo subito.

D. Il salto dagli Esordienti ai Giovanissimi regionali è stato traumatico?

R. Non è stato traumatico anche se quest'anno rispetto all'anno scorso c'è un impegno maggiore sia negli allenamenti che nelle partite. Come dice sempre il nostro allenatore, ci vuole più concentrazione e più muscoli.

D. Come siete messi in classifica?

R. Siamo messi bene ma potevamo fare di più, spesso abbiamo giocato con superficialità ed abbiamo regalato parecchi punti agli avversari.

D. In che ruolo giochi? Ti diverti?

R. Il mio ruolo è l'attaccante. Mi diverto molto ma, l'impegno c'è sempre.

D. Che scuola frequenti? Come va col profitto e comportamento?

R. Frequento la terza media, e vado meglio nel profitto che nel comportamento.

D. Consiglieresti ad un amico di fare sport? Abbinato sempre alla scuola ovviamente.

R. Diciamo di si. Glielo consiglierei perché lo sport fa bene alla mente ed al corpo e quindi anche allo studio.

D. I tuoi compagni preferiti sono sempre nel calcio o ne frequenti altri?

R. Quelli preferiti sono nel calcio. Perché il calcio ci unisce molto.

D. Dove vi allenate, dove disputate le partite di campionato?

R. Ultimamente si stiamo allenando a Longobardi e facciamo anche lì le partite.

D. Il rapporto col mister com'è? Si dice che vi faccia lavorare molto è vero o sono solo chiacchiere?

R. Tra me e il mister Tonino Morelli c'è un buon rapporto. E' vero ci fa lavorare molto, infatti stiamo migliorando parecchio.

D. Ora una domanda classica! Hai qualche sogno nel cassetto?

R. Il mio sogno nel cassetto e giocare sempre al calcio, anche nelle serie minori, perché mi piace.

D. Come affronti il giorno della partita? Senti l'emozione o sei freddo? Come ti carichi per dare il meglio di te stesso?

R. Il giorno della partita sono molto emozionato. A caricarmi ci pensano i miei compagni di squadra prima dell'incontro.

 

Lorenzo, l'intervista finisce qua, se vuoi approfittare per salutare qualcuno...

Si voglio salutare due miei compagni di squadra, Mirko e Cristian, che forse l'anno prossimo giocheranno in una grossa squadra, gli auguro il meglio e un grosso in bocca al lupo!